ENT magazine

quel dialogo tra uomo e natura

Happy Earth Day!

Lettera a coloro che si stanno accorgendo che amare la natura significa rispettare se stessi.

Più si cresce, più le cose sembrano diventare complicate. Forse è semplicemente la nostra capacità cognitiva che si sviluppa e si diventa sempre più consapevoli di ciò che ci circonda. Da qualche tempo mi sto chiedendo cosa davvero sia la Natura. L’unica risposta che ho trovato è che Essa è in qualche modo tutto.

I moderni sistemi politici ed economici ci hanno insegnato a concepire noi stessi e gli altri come animali sociali, per cui la nostra percezione dell’essere è in qualche modo viziata da una visione che ci fa considerare le cose da un punto di vista non naturale, ma sociale. Per dire più “triste”. Infatti non trovo nulla di più affascinante e pieno di gioia del vedere una persona che vive a contatto con la Natura. E non dico una persona che vive nei boschi e in solitudine, ma una persona che ascolta ciò che gli sta accanto. Che “sente” sua la vibrazione delle acque, della terra, del cielo, del sole, della luna…

village-houses-nature-2805116-1920x1200Oggi questo rapporto con la natura si è complicata perché per troppi anni abbiamo abusato della terra prendendone le risorse, usandole e ritornando ad essa solo spazzatura. Ci siamo fatti padroni di un dono prezioso e adesso ci iniziamo a rendere conto di quanto sia compromesso. Nessuno sogna di vivere in una giungla di cemento; il cemento è sopportabile perché in un angolo nascosto della nostra coscienza c’è la certezza di poter trovare ancora un posto selvaggio dove poter trovare pace lontano da tutto e da tutti.

 

Filosoficamente questo posto potrebbe essere considerato un luogo ontologico: un desiderio di essere se stessi, una certezza che esiste un posto dove finalmente noi possiamo essere chi davvero siamo, felici.

Trovo molto difficile amare, perché l’amore vero ha il coraggio di guardare le ferite e respirare. Da prima il respiro è forte e sostenuto, poi si fa più calmo e pacato. É il respiro di fronte alle proprie ferite, alle ferite degli altri e alle ferite della Natura che una persona in pace con se stessa ha. Avere quel coraggio di respirare accettando se stessi e gli altri, senza bisogno necessariamente di cambiare qualcosa al momento, ma avere il coraggio di amare.aironi

Questo amore per la Natura penso che sia in questo momento più di ogni altra cosa necessario. In un mondo che socialmente e politicamente ci attira e porta in mille direzioni. C’é bisogno di un grande amore disposto a guardare, senza “giudizio”, semplicemente guardare per sentire in se quella ferita che la Natura ha in sé, e che noi abbiamo in noi stessi.

Solo dalla consapevolezza di ciò che si è e di ciò che ci circonda si può allora fare un passo, agire in modo non politico, ma reale. Essere mossi da un amore vero e generare una azione che sia tale.

In ogni grande o piccola ferita si può trovare una piccola o grande redenzione e bellezza. Bisogna solo avere quel coraggio e quella determinazione di guardare e lasciarsi guardare dalla Natura. Lasciarsi attraversare da quelle emozioni di dolore e paura che ci vengono nel vedere quanto abbiamo usato male di tutto, senza cura e rispetto. Facendo cosi, si può ritrovare quella speranza che ancora la Natura ci da un’altra possibilità di ricominciare. Non è troppo tardi per iniziare a guardare, ad amare, a cambiare.

Happy Earth Day!

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