Ci sono talvolta in aprile delle mattine limpide, d’una grazia leggera, molto fragile. Pare che l’universo sia appena nato, appena uscito dall’acqua originale, illimitata, che da ancora umido, che conservi qualcosa dalla trasparenza dei laghi. Il mondo sembra tutto puro e nuovo, la sua luce intatta. Tutto è solo luce e acqua. E’ il primo giorno (…) il mondo la sua comparsa (…) l’universo diventa completamente trasparente, come il velo di una sposa.  Un’aria si muove con onde leggere. Forse l’avvenimento accadrà. Il solo avvenimento per cui il mondo sia stato creato. Tutto è solo un’attesa, una domenica e questa luce insieme gloriosa e tenera sembra un vestito di festa. La grande speranza. Ma l’attesa si prolunga e l’intero universo è una selva di braccia tese…

Eugène Ionesco

 

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Barbara Marini
Di formazione umanistica, appassionata di Estetica, è un'umbra che vive nelle colline toscane, per ora. Scrive da quando ha una penna in mano ma da un po' ha deciso anche di lasciarsi leggere. Tra una pubblicazione e l'altra, alleva Basset Hound: una razza che le permette di vivere tra boschi e nelle giornate di pioggia, tra i libri. Ha ideato e progettato questo Magazine, stanca degli "ismi", degli aut-aut e amante delle innumerevoli sfumature dimenticate dall'uomo metropolitano. Per farlo ha deciso di appoggiarsi sulle solide spalle dei giganti incontrati nel suo viaggio (ancora in corso). Come ghost writer è molto discreta, ha lavorato nel campo della progettazione di eventi culturali e in case editrici. Ma "il pezzo meglio" lo trovate qui... www.delleterreirlandesi.it

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