Valeria Rossi racconta le assurde diatribe delle differenti scuole di pensiero in merito a behavoristi e cognitivisti. E vi sveliamo la conclusione:

Io sono behaviorista o cognitivista a seconda dei casi: dipende da quello che mi trovo di fronte e dal risultato che voglio ottenere. A me interessa che il cane faccia le cose giuste e che si diverta a farle, badando sempre a rispettarlo e a non fargli mai del male: il resto lo lascio agli accademici incalliti.
Parafrasando De Andrè, probabilmente “io son di un’altra razza”: sono cinofila.

Letto per voi, rubato con permesso alla rivista “Ti presento il cane”, lo trovate proprio qui.

 

 

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